Anche la forma funzionale di un prodotto può essere tutelata dal diritto d’autore se è originale.

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea, con sentenza dell’11 giugno 2020 relativa alla causa C‑833/18, ha stabilito che la tutela del diritto d’autore può, a certe condizioni, estendersi anche ai prodotti la cui forma è necessaria per ottenere un risultato tecnico.

Oggetto della causa era la bicicletta pieghevole prodotta e commercializzata dalla Brompton, caratterizzata dalla particolarità di poter assumere tre posizioni diverse. Dopo la scadenza del brevetto sulla bicicletta, un’azienda concorrente ne aveva prodotto e commercializzato una propria versione con aspetto e funzionalità molto simili.

La Brompton adiva quindi il giudice nazionale affinché ordinasse di cessare la produzione e commercializzazione della bicicletta in quanto poste in essere in violazione dei diritti d’autore da parte della concorrente, che invece negava l’estensione della tutela in quanto l’aspetto della bicicletta era funzionale al raggiungimento di un risultato tecnico.

La questione è stata rinviata alla Corte di Giustizia la quale, in via preliminare, ha ricordato che quando la realizzazione di un oggetto è stata determinata unicamente da considerazioni di carattere tecnico, da regole o altri vincoli che non lasciano margine per la libertà creativa, non può ritenersi che tale oggetto presenti l’originalità necessaria per poter costituire un’opera e godere quindi della protezione conferita dal diritto d’autore.

Tuttavia, spetta al giudice nazionale esaminare se l’aspetto di un prodotto debba ritenersi originale qualora sia il risultato di un sforzo intellettuale dell’autore che, effettuando scelte libere e creative, abbia modellato il prodotto in modo da riflettere la propria personalità.

La protezione a titolo del diritto d’autore, conclude la Corte, si può applicare a un prodotto la cui forma è, quantomeno in parte, necessaria per ottenere un risultato tecnico, qualora tale prodotto costituisca un’opera originale risultante da scelte libere e creative dell’autore.

(Corte di Giustizia dell’Unione Europea, sentenza dell’11 giugno 2020 relativa alla causa C‑833/18)