Diffamazione su Facebook: la permanenza del post offensivo sul profilo del convenuto è elemento di significativa importanza nella determinazione dell’entità del danno risarcibile

Il Tribunale di Venezia, con sentenza del 5 ottobre 2020, ha condannato una persona che aveva pubblicato su Facebook un singolo post ritenuto diffamatorio al risarcimento di 15.000,00 euro di danni.

Il caso prende le mosse dalla pubblicazione sul noto social network di un post in cui un utente, lamentandosi di una sanzione comminata dai vigili urbani nei confronti della moglie, accusava i vigili (identificati con nome e cognome) di abusare di alcol e sostanze stupefacenti e usava espressioni pesantemente offensive e minacciose nei confronti di questi ultimi e dei loro familiari.

Tra gli aspetti salienti, si segnala che il Giudice, anzitutto, desumeva dal fatto che il post fosse pubblico - cioè accessibile a chiunque - che l’intenzione del convenuto fosse proprio quella di raggiungere il più elevato numero di persone possibile, col fine palese di arrecare un maggior danno ai destinatari. Proseguendo, prendeva atto della permanenza del post online, cioè della mancata rimozione da parte del convenuto.

Chiarita l’insussistenza di danni patrimoniali, il Tribunale accertava danni non patrimoniali relativamente alla lesione della professionalità, dell’onore e della reputazione dei vigili. I danni venivano determinati nella misura indicata sopra in considerazione dell’elevato contenuto lesivo e minaccioso delle affermazioni pronunciate dal convenuto, della loro portata diffamatoria e denigratoria e della assoluta indicazione del destinatario. In particolare, l’elemento della permanenza del post nel profilo Facebook del convenuto escludeva che il ristoro economico da riconoscere all’attore potesse essere meramente simbolico.

Per queste ragioni, il Giudice condannava il convenuto al pagamento di euro 15.000,00, oltre interessi e rivalutazione monetaria dalla pubblicazione del post al saldo effettivo.

(Tribunale di Venezia, sentenza del 5 ottobre 2020 )