Google dovrà pagare gli editori per l’utilizzazione on line degli articoli di giornale.

L’Autorità per la Concorrenza francese, con provvedimento del 9 aprile 2020, ha stabilito che Google dovrà negoziare con gli editori il pagamento di un compenso a fronte della condivisione on line dei loro contenuti.

L’art. 15 della Direttiva 790/2019/UE sul diritto d’autore e i diritti connessi nel mercato unico digitale ha, infatti, sancito l’obbligo per i prestatori di servizi on line di riconoscere a editori e giornalisti un equo compenso per l’utilizzazione delle pubblicazioni a carattere giornalistico. Il legislatore francese è stato il primo a recepire la norma, introducendo la previsione ivi contenuta negli artt. 218-1 ss. del Code de la Propriété Intellectuelle mediante la legge n. 2019-775 del 24 luglio 2019.

Nonostante il recepimento, Google si era rifiutato di rispettare tale prescrizione e aveva dichiarato che avrebbe continuato a pubblicare gli estratti degli articoli sulle proprie piattaforme solo a condizione che gli editori ne avessero garantito l’utilizzazione gratuita.

In seguito al ricorso presentato dagli editori, l’Autorità per la Concorrenza ha riconosciuto che le pratiche poste in essere da Google sono suscettibili di costituire un abuso di posizione dominante nel mercato francese delle ricerche generaliste e ha ordinato alla società di negoziare con gli editori e le agenzie di stampa che lo richiedono - in base a criteri trasparenti e non discriminatori - la remunerazione dovuta per il riutilizzo dei loro contenuti. Ha, inoltre, specificato che le negoziazioni dovranno avvenire entro tre mesi dalla richiesta degli editori o delle agenzie di stampa e che dovranno riguardare anche le utilizzazioni effettuate a partire dal 24 ottobre 2019 (data di entrata in vigore della legge n. 2019-775).

(Autorité de la concurrence,  provvedimento del 9 aprile 2020)