Il Garante privacy ha valutato positivamente le nuove modalità di identificazione da remoto ai fini del rilascio di identità digitale proposte da AgID.

Il Garante per la protezione dei dati personali, con il provvedimento del 17 settembre 2020, ha fornito un parere richiesto da AgID in relazione alla possibilità di introdurre nuove procedure di identificazione da remoto ai fini del rilascio dell’identità digitale (SPID).

Il primo quesito sottoposto da AgID è volto a modificare il regolamento recante le modalità attuative per la realizzazione dello SPID, introducendo la possibilità di prevedere ulteriori procedure di identificazione a vista da remoto rispetto a quelle già in essere, previo parere del Garante privacy.

Con il secondo quesito, AgID ha sottoposto al Garante un’ulteriore richiesta di parere sullo schema di determina volta, appunto, a disciplinare una nuova modalità per l’identificazione da remoto con l’ausilio di un bonifico bancario.

La nuova modalità di identificazione da remoto proposta dall’ AgID prevede che il richiedente l’identità SPID, dopo aver eseguito una procedura di registrazione online, effettui una sessione audio-video finalizzata alla conferma dei dati forniti, mostrando un documento di riconoscimento e il tesserino del codice fiscale, e  della volontà di attivare SPID.

A conclusione della procedura, al richiedente sarà richiesto di eseguire un bonifico da un conto corrente con IBAN italiano a lui intestato, indicando nella causale uno specifico codice fornitogli in precedenza, che consente di correlare la richiesta dell’identità al bonifico stesso.

Valutati la bozza di regolamento proposta e lo schema tecnico-organizzativo della nuova modalità di identificazione da remoto elaborata da AgID, il Garante privacy ne ha rilevato la conformità ai principi in materia di protezione dei dati personali, giudicando favorevole la volontà di rafforzare il processo di identificazione da remoto dei richiedenti al fine di evitare abusi e furti d’identità.

(Garante per la protezione dei dati personali, provvedimento del 17 settembre 2020)