Il parere del Garante privacy sulle modalità di consegna della ricetta medica elettronica.

Il Garante per la privacy, con provvedimento del 19 marzo 2020, ha adottato un parere sulle modalità di consegna della ricetta medica elettronica.

In particolare, il Garante era chiamato a esprimersi sullo schema di decreto del Ministero dell’economia e delle finanze modificativo della disciplina sulla dematerializzazione delle ricette mediche, inizialmente introdotta con decreto del medesimo Ministero nel 2011.

Di particolare interesse risultano le indicazioni sull’individuazione di modalità alternative alla stampa del promemoria cartaceo della ricetta elettronica, individuate dal MEF allo scopo di garantire il rispetto delle misure di distanziamento sociale nel contesto dell’attuale emergenza epidemiologica (evitando possibili assembramenti nelle sale di attesa dei medici).

Il Garante, in particolare, ha accolto positivamente l’individuazione di modalità di fornitura del promemoria ulteriori rispetto al Fascicolo Sanitario Elettronico, quali l’invio del promemoria mediante posta elettronica e SMS. Rispetto all’uso della posta elettronica, il Garante aveva raccomandato di prevedere la spedizione del promemoria come allegato al messaggio (e non come testo compreso nel corpo del medesimo), proteggendolo con tecniche di cifratura e accesso tramite credenziali personali (consegnate separatamente all’interessato). Rispetto agli SMS, invece, era stata rappresentata la necessità di limitare l’invio al solo numero di ricetta elettronica, senza riportare le altre informazioni di dettaglio normalmente contenute nel promemoria.

Lo schema di decreto ha tenuto conto delle suddette indicazioni del Garante, il quale ha conseguentemente espresso parere favorevole senza formulare ulteriori rilievi sui profili attinenti alla protezione dei dati personali.

(Garante per la protezione dei dati personali, provvedimento del 19 marzo 2020)