Il Tribunale di Milano dispone due ingiunzioni dinamiche nei confronti di piattaforme private

Con i due recenti decreti del 24 dicembre 2019 e del 14 gennaio 2020, il Tribunale di Milano ha inciso in maniera significativa sulla tutela delle opere cinematografiche nei confronti della pirateria online.

Su richiesta degli aventi diritto, i giudici milanesi hanno ordinato ai fornitori dei servizi di accesso alla rete internet (“mere conduit”) di adottare immediatamente le più opportune misure tecniche al fine di inibire ai destinatari dei propri servizi l’accesso alle piattaforme mediante le quali era comunicata al pubblico un’opera cinematografica.

Inoltre, gli internet service provider dovranno adottare le medesime misure anche qualora a questi portali  venga associato un diverso top level domain per trasmettere la medesima opera oggetto del ricorso, nonché per inibire l’accesso ai siti “alias” derivanti da modifiche al second level domain, purché riconducibili ai soggetti responsabili dell’attività illecita contestata nel ricorso iniziale.

Sarà comunque onere dei ricorrenti segnalare agli Internet Service Provider i nuovi nomi a dominio associati alle piattaforme su cui è presente l’opera oggetto del ricorso, allegando tutti gli elementi documentali utili ad attestare la riconducibilità ai medesimi soggetti.

(Tribunale di Milano, decreti n.  2718 del 24 dicembre 2019 e n. 71 del 14 gennaio 2020)