Il Tribunale di Venezia sulla responsabilità personale dell’amministratore di società per violazione dei diritti d’autore sul software.

Il Tribunale di Venezia, con sentenza del 12 ottobre 2020, ha condannato una società di progettazione e il suo amministratore per violazione dei diritti d’autore sui software.

Il caso ha interessato una società di progettazione che utilizzava software di disegno senza essere in possesso di valide licenze d’uso. Instaurato il processo contro la società e l’amministratore della stessa, i convenuti si difendevano negando la propria responsabilità; l’amministratore, in particolare, affermava di non essere in alcun modo a conoscenza dell’uso di software privi di licenza, asserendo che questi ultimi fossero stati scaricati da alcuni lavoratori dell’azienda, in base a una loro autonoma decisione.

Il Tribunale ha respinto i rilievi dei convenuti, riconoscendo la responsabilità anche personale dell’amministratore. Viste le dimensioni dell’azienda e l’attività svolta da questa, non poteva ritenersi credibile che l’amministratore non fosse a conoscenza dell’utilizzo dei software. In ogni caso, il Tribunale ha evidenziato che l’amministratore doveva ugualmente considerarsi responsabile anche nel caso in cui non fosse stato davvero a conoscenza degli illeciti, in relazione alla condotta di tipo omissivo consistente nella mancata adozione delle misure tecniche necessarie per impedire l’uso di programmi per elaboratore senza licenza.

Società e amministratore sono stati, quindi, condannati al risarcimento del danno patrimoniale e, in egual misura, di quello morale, riconosciuto in considerazione della rilevanza penale della condotta illecita accertata.

(Tribunale di Venezia, sentenza del 12 ottobre 2020)