In tema di confini del diritto di comunicazione al pubblico: secondo l’Avvocato Generale della Corte di Giustizia non viola il diritto d’autore l’autonoleggio di veicoli equipaggiati con impianti radio.

È opinione dell’Avvocato Generale della Corte di Giustizia che il noleggio di autoveicoli equipaggiati di serie con impianti radio non costituisca un atto di comunicazione al pubblico ai sensi degli artt. 3.1 della Direttiva 2001/29/CE e 8.2 della Direttiva 2006/115/CE, in quanto le imprese di autonoleggio si limitano a fornire ai loro clienti veicoli equipaggiati dai produttori con impianti radio, senza effettuare alcun intervento diretto sul contenuto della comunicazione.  

L’unica comunicazione al pubblico che si verifica – ad opinione dell’Avvocato Generale - è quella proveniente dagli organismi di radiodiffusione, mentre l’attività delle imprese di autonoleggio rientra nella «mera fornitura di attrezzature fisiche» che non costituisce un atto di comunicazione ai sensi del Considerando 27 della Direttiva 2001/29/CE.

La fattispecie in oggetto si distinguerebbe quindi da quella decisa dalla Corte di Giustizia nel caso SGAE/Rafaels Hoteles (CGUE, 7 dicembre 2006, C-306/05). In quel caso, il fatto che l’albergo non si fosse limitato a installare apparecchi televisivi nelle proprie camere ma avesse provveduto a distribuire il segnale televisivo risultò determinante ai fini di ricondurre la fattispecie nell’ambito della comunicazione al pubblico.

Adesso la parola spetta alla Corte di Giustizia.

(Corte di Giustizia, Conclusioni dell’Avvocato Generale del 15 gennaio 2020, Causa C-753/18)