La Cassazione sul diritto all’oblio nel caso degli archivi storici online.

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 7559/2020, ha precisato la natura e i limiti del diritto all’oblio rispetto alle notizie contenute in archivi storici online.

Nel caso in esame, una persona chiedeva la rimozione dall’archivio online di un giornale di una notizia ritenuta lesiva, a causa della sua parzialità, della reputazione di un proprio familiare defunto; la notizia, infatti, riportava informazioni su una condanna penale ma non sul successivo proscioglimento.

La Suprema Corte ha chiarito che, a seconda del contesto e degli interessi in gioco, il diritto all’oblio può avere accezioni diverse. Nel caso degli archivi storici online, l’esigenza di tutela dell’identità personale deve essere bilanciata con l’interesse pubblico alla conservazione della memoria (basato sulla libertà di stampa e di informazione di cui all’art. 21 Cost.), con la conseguenza che il diritto all’oblio non giustifica una richiesta di cancellazione, bensì di contestualizzazione della notizia (sempreché quest’ultima risulti di interesse per la collettività).

In particolare, il titolare dell’archivio risulta obbligato ad aggiornare la notizia inserendo riferimenti agli sviluppi successivi della vicenda che siano di rapida e agevole accessibilità, mediante misure che consentano di salvaguardare l’identità personale degli interessati dalle lesioni che possono essere provocate da eventuali lacune informative.

Nel caso in esame, la richiesta di cancellazione è stata rigettata e le misure adottate dal titolare dell’archivio (integrazione della notizia con informazioni sugli sviluppi successivi della vicenda e deindicizzazione della stessa dai motori di ricerca esterni al sito web) sono state ritenute idonee a realizzare un giusto contemperamento tra gli interessi delle parti.

(Corte di Cassazione, sentenza del 27 marzo 2020, n. 7559/2020)