La Corte di Giustizia afferma che non viola il diritto di comunicazione al pubblico l’autonoleggio di veicoli equipaggiati con impianti radio.

La Corte di Giustizia, con sentenza del 2 aprile 2020, resa nella causa C-753/18, ha stabilito che il noleggio di autoveicoli equipaggiati di serie con impianti radio non costituisce un atto di comunicazione al pubblico ai sensi degli artt. 3.1 della Direttiva 2001/29/CE e 8.2 della Direttiva 2006/115/CE, in quanto le imprese di autonoleggio si limitano a fornire ai loro clienti veicoli equipaggiati dai produttori con impianti radio, senza effettuare alcun intervento diretto sul contenuto della comunicazione.

Così disponendo, la Corte ha confermato le conclusioni dell’Avvocato Generale in merito alla qualificazione dell’attività delle imprese di autonoleggio come «mera fornitura di attrezzature fisiche», che non costituisce un atto di comunicazione ai sensi del Considerando 27 della Direttiva 2001/29/CE.

(Corte di Giustizia dell'Unione europea, sentenza del 2 aprile 2020, causa C-753/18)