La risoluzione del Parlamento UE sui processi decisionali automatizzati

Il Parlamento UE, in data 12 febbraio 2020, ha adottato una risoluzione riguardante i processi decisionali automatizzati (Automated decision-making processes: Ensuring consumer protection, and free movement of goods and services).

La risoluzione riconosce che le tecnologie basate sui processi decisionali automatizzati possono apportare rilevanti benefici ai consumatori, alle imprese e alla collettività e individua gli aspetti da considerare per consentirne uno sfruttamento conforme al complessivo quadro normativo UE.

In particolare, rispetto alla tutela dei consumatori, il Parlamento evidenzia la centralità di informare questi ultimi in merito al funzionamento di tali processi e alle modalità con cui richiedere l’intervento di una persona avente poteri decisionali nonché la verifica (e, se del caso, la correzione) delle decisioni già adottate.

Sul tema della sicurezza e responsabilità di prodotti e servizi, la risoluzione sottolinea come il quadro normativo in materia dovrà essere riformato in modo da consentire di affrontare le particolarità di tali tecnologie, che una volta immesse nel mercato potrebbero subire un’evoluzione e avere conseguenze e rischi non considerati né valutati in precedenza.

Rispetto ai servizi professionali medici, legali, contabili e bancari, è statuito che la responsabilità ultima sulle decisioni adottate deve sempre ricadere su di un essere umano, il quale, come tale, dovrà avere il potere di superare la decisione adottata dall’intelligenza artificiale.

Da ultimo, il Parlamento riconosce che per lo sviluppo di servizi data-driven sia di fondamentale importanza massimizzare la libera circolazione dei dati non personali, sottolineando però la necessità di utilizzare esclusivamente dataset caratterizzati da un elevato grado di qualità, nonché algoritmi esplicabili e privi di bias.

(Automated decision-making processes: Ensuring consumer protection, and free movement of goods and services)