L’affissione di cartelloni pubblicitari sulla facciata di un edificio può violare i diritti morali dell’architetto.

L’Alta Corte di Praga, con sentenza del 2 dicembre 2019, ha stabilito che affiggere un cartellone pubblicitario alla facciata di un’opera architettonica può violare i diritti morali dell’architetto che lo ha progettato.

Nel 2016, il proprietario di un immobile aveva installato un cartellone pubblicitario, sulla facciata, coprendola quasi interamente e attirandosi le critiche di della comunità culturale praghese, in quanto l’edificio è considerato un esempio della corrente architettonica brutalista.

L’architetto agiva quindi in giudizio nei confronti del proprietario dell’edificio, lamentando la violazione dei propri diritti morali sull’opera architettonica e chiedendo la rimozione dei cartelloni pubblicitari, oltre al risarcimento del danno.

Nel primo grado di giudizio le domande venivano rigettate. Il fatto che la facciata fosse temporaneamente non visibile perché coperta dai cartelloni pubblicitari non costituiva una violazione del diritto di integrità dell’opera architettonica, non essendo questa stata modificata o distrutta.

Tali argomenti non venivano confermati in sede di appello. Secondo i giudici dell’Alta Corte di Praga coprire una parte sostanziale di un’opera architettonica può provocarne una svalutazione del valore artistico (specialmente se riconosciuto dalla comunità culturale di riferimento), pur non costituendo una mutilazione in senso stretto. Inoltre, la percezione dell’opera da parte dei fruitori sarebbe stata diversa da quella voluta dall’autore determinando un danno alla sua reputazione.

Di conseguenza l’Alta Corte di Praga ha annullato la decisione del giudice di primo grado, imponendo la rimozione dei cartelloni pubblicitari a spese del proprietario dell’edificio e riconoscendo all’architetto il risarcimento del danno per la violazione dei suoi diritti morali.

(Alta Corte di Praga, sentenza del 2 dicembre 2019)