Le indicazioni del Garante privacy sulla didattica a distanza.

Il Garante per la privacy, con provvedimento del 26 marzo 2020, ha fornito a scuole e università, nonché a docenti, studenti e famiglie alcune prime indicazioni sulla didattica a distanza.

Il fine è quello di promuovere la consapevolezza delle scelte da effettuare e favorire la più ampia comprensione dei diritti e delle garanzie che devono essere rispettati in relazione al trattamento dei dati personali.

Anzitutto, scuole e università non devono richiedere agli interessati uno specifico consenso al trattamento dei dati necessario per svolgere la didattica a distanza, in quanto tale attività è riconducibile alle funzioni istituzionalmente assegnate a scuole e atenei.

Gli enti di formazione, come titolari del trattamento, sono liberi di scegliere gli strumenti più idonei per realizzare la didattica a distanza. L’Autorità sottolinea come tale scelta debba essere effettuata anche in base alla valutazione delle garanzie offerte dallo strumento sul piano della protezione dei dati personali.

Quando la piattaforma prescelta comporti il trattamento di dati per conto della scuola o dell’università, il rapporto con il fornitore (quale responsabile del trattamento) dovrà essere regolato con contratto o altro atto giuridico, in conformità al GDPR. I gestori delle piattaforme, inoltre, non potranno condizionare la fruizione dei servizi di didattica a distanza alla sottoscrizione di un contratto o alla prestazione del consenso al trattamento dei dati per servizi non necessari rispetto all’attività didattica. In ogni caso, l’Autorità ha assunto l’impegno di vigilare sull’operato dei fornitori delle principali piattaforme per la didattica a distanza, per assicurare che i dati di docenti, studenti e loro familiari siano trattati nel pieno rispetto della disciplina sulla protezione dei dati.

Sul piano della trasparenza e correttezza del trattamento, il Garante ha indicato la necessità di informare gli interessati in merito alle caratteristiche essenziali del trattamento con un linguaggio chiaro e comprensibile, in particolare quando i destinatari delle informazioni siano alunni minori d’età.

In ultimo, si segnala che il Garante ha dedicato al tema della scuola un’apposita sezione all’interno delle FAQ su COVID-19 e protezione dei dati personali recentemente pubblicate.

(Garante per la protezione dei dati personali, provvedimento del 26 marzo 2020)

(FAQ - Trattamento dati nel contesto scolastico nell’ambito dell’emergenza sanitaria)