L’entrata in vigore del Trattato di Pechino sulle interpretazioni ed esecuzioni audiovisive.

Il 28 aprile 2020 entrerà in vigore il Trattato sulle interpretazioni ed esecuzioni audiovisive adottato a Pechino il 24 giugno 2012.

La finalità del Trattato è quella di rafforzare la tutela degli artisti interpreti ed esecutori del settore audiovisivo alla luce degli sviluppi tecnologici attraverso un’integrazione delle previsioni contenute nella Convenzione internazionale di Roma del 26 ottobre 1961, analogamente a quanto avvenuto in ambito musicale con la sottoscrizione del Wipo Performances and Phonograms Treaty del 1996.

Il Trattato conferisce agli artisti diritti esclusivi di natura patrimoniale sia sulle proprie interpretazioni dal vivo (in particolare, i diritti di radiodiffusione, comunicazione al pubblico, fissazione) sia sulle fissazioni delle proprie interpretazioni (in particolare, i diritti di riproduzione, distribuzione, noleggio e comunicazione al pubblico).

Inoltre, garantisce agli artisti una tutela morale prevedendo il diritto di rivendicare la paternità delle proprie interpretazioni e il diritto di opporsi a qualsiasi modifica o integrazione che possa risultare lesiva della propria reputazione.

Infine, il Trattato dispone che le eventuali eccezioni o limitazioni ai diritti esclusivi previste dagli Stati contraenti debbano rispettare il three step test sancito dall’art. 9.2 della Convenzione di Berna.

(Trattato di Pechino sulle interpretazioni audiovisive)