Privacy nelle comunicazioni elettroniche: verso il nuovo regolamento ePrivacy.

La presidenza del Consiglio dell’Unione europea, lo scorso novembre, ha introdotto delle modifiche alla bozza del nuovo Regolamento sulla privacy nelle comunicazioni elettroniche (Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al rispetto della vita privata e alla protezione dei dati personali nelle comunicazioni elettroniche e che abroga la direttiva 2002/58/CE o “Regolamento ePrivacy”). Il Comitato Europeo per la Protezione dei Dati (“EDPB”) ha conseguentemente rilasciato un’apposita dichiarazione sui risvolti del nuovo testo, evidenziandone pregi e difetti.

Tra le novità previste, ampio dibattito si è creato attorno all’irrigidimento della disciplina per i metadati. In particolare, la nuova proposta ha eliminato la possibilità per i fornitori di servizi e reti di comunicazione elettronica di trattare i metadati degli utenti finali per scopi diversi da quelli per cui i dati sono inizialmente raccolti senza richiedere un nuovo consenso degli utenti. In breve, è stato ritenuto che questa norma renderebbe più complesso per le telco lo svolgimento di alcune attività, incluse quelle finalizzate al miglioramento dei propri servizi.

In merito, l’EDPB ha ribadito il proprio supporto a un approccio basato su divieti ampi, deroghe ristrette e sull’uso del consenso dell’utente. Al contempo, ha tenuto a precisare che i metadati delle comunicazioni elettroniche possono comunque essere utilizzati senza uno specifico consenso, nel caso in cui siano previamente oggetto di un procedimento di anonimizzazione irreversibile.

L’EDPB ha evidenziato anche diverse carenze nel nuovo testo, come la mancanza di una previsione specifica sui cc.dd. cookie-walls e le incertezze in merito ai meccanismi di cooperazione tra le autorità di controllo competenti in materia di privacy. In tal senso, l’EDPB ha invitato gli Stati membri a sostenere una normativa sulla privacy nelle comunicazioni elettroniche più efficace e coerente, come quella inizialmente proposta dalla Commissione europea ed emendata dal Parlamento europeo.

(Statement on the ePrivacy Regulation and the future role of Supervisory Authorities and the EDPB Adopted on 19 November 2020)